IL LIBRO E LA VALIGIA per lettori e viaggiatori consapevoli
| Sandra Tassi per CIAO ITALIA Rimini |
“IL LIBRO CON LA VALIGIA”, progetto ideato da Sandra Tassi, si propone di far scoprire al turista il piacere di essere viaggiatore. Il fascino del VIAGGIO, infatti, rischia di perdere via via di intensità, caricato com’è, oggi, dai bisogni indotti e dalle aspettative confezionate dai mass media.
Viaggiatore è chi è animato dalla curiosità, e la curiosità spesso si traduce nel desiderio di sapere, non si alimenta certo di stereotipi culturali o di semplicistici approcci.
Gli itinerari e le proposte di Sandra Tassi, dunque, si caratterizzano per l’importanza assegnata ai “perché”: ai motivi che sollecitano a viaggiare, alle domande che nascono lungo il percorso, agli interrogativi che sorgono una volta ritornati.
Pubblicato 1 year, 11 months fa alle 19:42. Aggiungi un commento
corso di scrittura Genova
Corso di Avviamento alla Scrittura Letteraria
C/O Associazione Culturale “Alice nel paese delle meraviglie” – Genova
FEBBAIO – MAGGIO 2010
a cura di Sandra Tassi
I INCONTRO
- 1. Perché scriviamo?
- la scrittura e le sue funzioni
- scrittura creativa e scrittura letteraria : il REFERENTE
- comunicazione: codice, canale linguistico, regole
P.V. Tondelli : “Scrivo perché ho letto”
2. LETTURA- SCRITTURA
- la parola
- lingua e linguaggio
- la dinamica di EVOCAZIONE-PROIEZIONE
- linguaggio: immaginario collettivo/immaginario individuale
D. Starnone: “Scrivere è stare attenti al mondo, e poi tensione a cercare di trasformare l’esperienza in linguaggio”
3.LETTURA-SCRITTURA : il triangolo AUTORE, LETTORE, TESTO nel romanzo del ‘900
- autore, lettore e testo nel romanzo dell’800
- “naufragio senza spettatore”: BLUMENBERG e una nuova prospettiva critica
- lettura come ri-scrittura (Italo Calvino)
- l’opera aperta (U. Eco / I. Calvino)
Pubblicato 1 year, 11 months fa alle 19:35. Aggiungi un commento
Scuola di Scrittura Pesaro
Corso base di avviamento alla Scrittura letteraria
CAFFE LUDICANTO, PESARO, Via Almerici 13
Calendario incontri
con Sandra Tassi
| 19 Febbraio |
5 Marzo
19 Marzo
9 Aprile
30 Aprile
14 Maggio
28 Maggio
11 Giugno
| Sandra tassi
Scrittrice, critico letterario, editor |
Pubblicato 1 year, 11 months fa alle 19:13. 1 commento
Aperitivo letterario “Donne di Carta”
Ludicanto
Caffè Letterario
Via Almerici 13
Pesaro
DONNE DI CARTA
Letteratura intorno al mondo
Invito all’ aperitivo con
Sandra Tassi
Appuntamenti letterari al LUDICANTO, il Venerdi, alle 18.30 con aperitivo.
Si tratta di un VIAGGIO VIRTUALE che, attraverso l’incanto dell’ascolto della pagina scritta, e la sorpresa dell’incontro con una letteratura non europea, ci trasporterà oltre i consueti confini, verso altri luoghi del mondo: dall’ India al Medio Oriente al Giappone, alla Cina; dal Marocco al Sud Africa.
La scoperta di autori contemporanei e di opere di continenti extraeuropei è una buona rotta da seguire per chi si sente cittadino del mondo e vuole avvicinarsi alle culture straniere: è un viaggio della mente e dell’animo che ci predispone ad essere al contempo lettori e viaggiatori consapevoli.
L’iniziativa è effettuata in collaborazione con l’agenzia DAVANI VIAGGI di Pesaro, e con la libreria PESARO LIBRI.
Pubblicato 1 year, 11 months fa alle 19:01. 1 commento
Mostra di fotografia
L’Associazione Culturale L’OMBRA DELL’AUTORE organizza una MOSTRA FOTOGRAFICA in occasione della tradizionale Festa degli Alberi di Mombaroccio (PU), località Beato Sante, che si svolgerà Sabato 20 e Domenica 21 Marzo 2010.
La Mostra intende raccogliere opere di fotografi marchigiani sul tema dell’ Albero, colto in ogni stagione e anche in contesti non italiani.
Ogni fotografia, senza alcun vincolo di formato,in bianco/nero o a colori, devono essere riportate su un supporto atto alla esposizione e deve riportare il nome e cognome dell’artista, il titolo dell’ispirazione, il luogo dello scatto.
Il trasporto delle opere è a carico dell’autore.
La partecipazione alla mostra richiede l’ adesione tramite una SCHEDA DI PARTECIPAZIONE da richiedersi all’Associazione (338 671 73 88 oppure feltrim@tsc4.com) e da inviarsi compilata via email al Presidente dell’Associazione entro il 10 MARZO 2010. L’invio della scheda impegna l’autore alla partecipazione.
IL PRESIDENTE
Sandra Tassi
Pubblicato 1 year, 11 months fa alle 18:57. Aggiungi un commento
recensione RAHIMI, Pietra di pazienza, Einaudi 2010
RAHIMI, Pietra di pazienza, Einaudi
Il silenzio riempie le pagine del libro, interviene non solo dopo ogni punto fermo ma anche dopo le frequenti pause segnate dalle virgole, corpose, con cui l’autore scandisce il ritmo del romanzo. La figura immobile, gli occhi a tratti chiusi, il respiro ansimante, come alle soglie della morte. Un uomo silente, ma che pare in ascolto; e accanto a lui il lettore. Il libro, infatti, non è ha carattere interlocutorio, dispone chi legge nella posizione dell’attesa, dello spettatore di fronte alla scena. Un sipario di case distrutte, ( Le mille case del sogno e del terrore, 2003), in un orizzonte nero di fumo (Terra e cenere, 2002) e denso di spari che si fanno eco l’un l’altro, si dispiega attorno all’uomo, quasi in un movimento circolatorio senza soluzione di continuità. A intervalli regolari si impone la figura di una donna scura, di capelli e di sguardi. I suoi movimenti sono lenti, ripetitivi nella dolcezza della cura che offre al malato: un marito molto più anziano di lei, miracolosamente in vita nonostante la pallottola ancora posizionata nella sua nuca. Soltanto sue sono le parole che escono dalla pagina per farsi udire nel clamore dell’ invocazione ad Allah; eppure chi legge può immaginare un coro di donne alle spalle della protagonista, perché lei pare rappresentare di fatto l’intero mondo femminile in terra d’ Afganistan. Infatti, le due figlie sono personaggi volatili, la vecchia vicina è prodotto della fantasia del lettore più che personaggio delineato; per quanto riguarda gli altri personaggi maschili, inoltre, l’uno è personaggio del ricordo ( il padre), l’altro è poca cosa, timido e balbettante ( il giovane ragazzo).
Un mondo ancora in controluce, dunque, quello femminile, ma già forte della consapevolezza che le donne devono uscire dal silenzio. Come la protagonista del romanzo, che di fronte al marito muto ma capace di udirla, richiama a sé la propria storia e i suoi carichi, se ne reimpossessa e la trasmette a voce alta a chi è disposta ad ascoltarla; e questi non è più la pietra della pazienza, “sang-e sabur”, quella pietra che secondo la mitologia persiana si tiene accanto per confidarle ciò che non si può confidare a nessun altro, ma l’uomo stesso. Tale trasfigurazione, compiuta nel coraggio e con la forza della verità, risulta essere per la donna la ragione di una morte liberatrice: è liberazione dal peso del segreto e del silenzio attraverso il suo ultimo atto di vittima sacrificale. Al termine del romanzo, quando ancora sia il lettore che la protagonista si illudono che si sia potuta riscattare un’intera esistenza di silenzio e sofferenza attraverso il doloroso crescendo di un soliloquio catartico, il marito si rimpossessa della scena e irrompe la tragedia. E mentre si ricompone la scena iniziale, col corpo dell’uomo che si stende di nuovo al cospetto del proprio ritratto giovanile, ritorna il silenzio, rotto solo dal volo di uccelli migratori che dal decoro della tenda si alzano nel vento.
Sandra Tassi
Pubblicato 1 year, 11 months fa alle 18:49. Aggiungi un commento
Solitudine giapponese
Antologia di scrittori modenesi
Pietro Bodi, Marco Ceroni, Mauro Cortelloni, Tiziana Gorrieri, Francesco Menabue, Daniela Ori, Marco Panini, Adalgisa Pini, Sandra Tassi., Roberto Vaccari
IL FIORINO 2007
Prefazione
Non molti lettori danno importanza alla prefazione, ma certamente chi si assume il compito di redigerla si sente investito di una rilevante responsabilità. E poiché tale responsabilità è letteraria è portato ad assegnare a queste pagine il carattere strutturale di una narrazione: dichiarare l’antefatto che ha condotto un gruppo di scrittori modenesi a costituirsi in Associazione, mettere al corrente il lettore degli eventi attraverso cui il gruppo si è consolidato e rafforzato nelle proprie competenze, condurre lo stesso lettore verso un finale aperto a cui assegnare le intenzioni e le prospettive future almeno di alcuni degli Scrittori Modenesi.
Fuggirò da questa tentazione e da ogni sollecitazione editoriale per rispondere invece, nella libertà di una conversazione tra amici, ad alcune domande che – inevitabilmente – il lettore si sarà posto sfogliando le pagine di questa Antologia.
E’ indubbio, il termine non è usato in senso proprio. Il libro, infatti, non raccoglie secondo i canoni di una rassegna antologica una coerente successione di testi per documentare riflessioni e posizioni filosofiche del singolo scrittore rispetto ad una tematica unica di interesse comune ; offre piuttosto un ampio ventaglio di suggestioni emozionali, cui seguirà – nell’intenzione degli autori – un altrettanto ampio proliferare di evocazioni e, dunque, di letture originali. E questo nella fedeltà all’assunto secondo cui scrittura e lettura si incontrano sempre sul versante della ri-creazione di una narrazione, anche preziosamente letteraria.
L’ unica,e sola, suggestione che il prefatore e il lettore possono condividere è quella evocata dalla titolazione della raccolta.
Solitudine giapponese è il titolo di uno dei racconti e, in quanto tale, acquisirà completezza di senso nell’incontro tra l’immaginario del suo autore e ogni singolo lettore. Rispetto al complesso dell’ antologia, si connota all’insegna del significato unitario – non cercato eppure sotteso – che fa da cornice ai racconti nel loro insieme.
In questa prospettiva, la solitudine giapponese, richiama alla mente la condizione emotiva dello scrittore colto nella sua universalità: chi scrive si allontana momentaneamente dal mondo per restare da solo al cospetto della parola. Per sentirne la varietà semantica, la profondità di suono, l’intensità espressiva. Nel mondo occidentale, in verità, simile condizione rappresenta un dover essere, e come tale rimane un’aspirazione di alcuni: di coloro, almeno,
che non fanno dello scrivere uno strumento commerciale, dottrinale o catechetico. Differente (ma forse ancora per non molto) sembra essere la concezione dello scrivere nella cultura orientale e, in particolare, nel mondo giapponese: nella tradizione nipponica la scrittura si impregna dell’essenza dell’individuo e della realtà attraverso la mediazione dell’artista, a cui spetta esplicitare la possibilità della risoluzione del conflitto universale tra io e mondo.
La ricca gestualità che precede, accompagna ed integra il puro gesto del segno fino a raggiungere l’armonica intesa tra corpo e spirito, eleva la scrittura ad autentica arte della comunicazione.
L’orizzonte ideale dello scrittore, di ogni scrittore, è questo; lo sforzo e la fatica dello scrivere da qui acquisisce energia.
La scrittura, infatti, anche quando si camuffa nell’ozio del tempo libero in divertissment,o in hobby, o in passatempo, si nutre di pazienza, autocontrollo, dedizione come di slancio e di desiderio.
I nostri racconti vorrebbero esprimerlo, nella fresca immediatezza cui si prestano alla lettura.
Sandra Tassi
Presidente dell’Associazione degli Scrittori Modenesi
I SEMI NERI
Pubblicato 3 years fa alle 16:35. Aggiungi un commento
ASSOCIAZIONE SCRITTORI MODENESI I SEMI NERI
Se pareba boves, alba pratalia araba,
albo versorio teneba, negro semen seminaba.
L’Associazione Scrittori Modenesi, che nasce ufficialmente nell’Ottobre 2003, deriva la propria denominazione da questo indovinello del IX secolo, allusivo all’arte dello scrivere: la scrittura altro non è che un seminare segni su una pagina da coltivare con costanza e passione.
Il nucleo di fondazione getta le basi dell’Associazione con l’intento di far incontrare il maggior numero dei modenesi che amano scrivere, ma non hanno un punto di riferimento per la reciproca conoscenza, la lettura dei propri testi (siano essi racconti o romanzi; pubblicazioni o opere inedite), il confronto sugli stessi o su più ampie questioni letterarie.
L’Associazione, pertanto, va ad inserirsi nel già ricco ventaglio delle forme associative artistiche del Comune di Modena con l’obiettivo di promuovere il dibattito culturale particolarmente nel settore della scrittura.
Accanto ad incontri informali di rilettura critica dei propri scritti, i I SEMI NERI offrono alla cittadinanza modenese, già a partire dal 2004, Corsi di avviamento alla scrittura letteraria, tenuti dal Presidente dell’ Associazione Sandra Tassi. Nel proseguo delle loro attività indirizzano la scrittura dei propri racconti sia alla lettura pubblica presso circoli letterari o in concomitanza di manifestazioni cittadine e provinciali, sia all’editoria. Nasce così, nel luglio del 2007, l’Antologia Solitudine Giapponese, edita dalla casa editrice modenese Il Fiorino, a firma di dieci membri dell’Associazione.
Confortata da numerosi premi letterari conseguiti a livello personale da diversi componenti, nonché dalla pubblicazione di romanzi su scala nazionale da parte di alcuni scrittori, l’Associazione va inserendosi con sempre maggior vitalità nella vita culturale di Modena.
In particolare: prosegue con l’offerta di corsi di avviamento alla scrittura letteraria, e ha bandito – per l’anno in corso- due concorsi, uno di narrativa, dedicato a Modena, ed uno di poesia.
Associazione Scrittori Modenesi I SEMI NERI
Presidente: Sandra Tassi, V.le della Pace 66, Modena
cell. 338 671 73 88
Pubblicato 3 years fa alle 16:31. 1 commento
Dialoghi con il testo
Edizioni Archimede – Claudia Dinale,Fabio Songa,Sandra Tassi
L’opera è strutturata in due volumi di base:
• Il Libro e il Lettore. Come costruire un diario di lettura + Narrativa, forme e temi. Diari di lettura su favola, racconto, romanzo (questi due tomi formano un unico corpo)
• Poesia Teatro, forme e temi. Diari di lettura su poesia lirica e dramma.
Questi volumi, indicati nel lavoro del primo anno, forniscono le basi dell’approccio al testo.
Il progetto presenta poi due volumetti che completano il programma dell’educazione letteraria:
• Epica, forme e temi;
• Linguaggi della comunicazione. Quaderno dei progetti.
Il percorso didattico
• Il volume Il Libro e il Lettore offre un avviamento metodologico e un’introduzione ai caratteri costitutivi della letteratura, e presenta le principali tipologie di scrittura e vari tipi di testi: informativo, argomentativo ed espositivo. In questo volume, che ha una struttura didattica organizzata in Lezioni, si trovano le istruzioni per l’uso del Diario di lettura.
• Il volume Narrativa, forme e temi presenta una serie di percorsi antologici organizzati per forme e per temi, e completi di approfondimenti su generi e movimenti, oltre a schede intrecciate con temi dell’arte e del cinema. In questo volume trova applicazione il Diario di lettura, vale a dire una proposta di lettura parzialmente annotata e da annotare con spunti per elaborare le proprie impressioni e riflessioni. Completa la proposta un laboratorio di scrittura suddiviso in due tipologie: scrittura finalizzata (tema argomentativo, espositivo ecc.) e scrittura creativa (acquisizione di tecniche di scrittura per la produzione libera).
• Nel volume Poesia Teatro, forme e temi si trovano applicati i diari di lettura in relazione al testo lirico e a quello drammatico. Viene valorizzato il carattere motivante del testo poetico, che si presta particolarmente a suscitare emozione, memoria e pensiero.
Per l’insegnante
Il volume Il Libro e il Lettore rappresenta un valido aiuto per l’insegnante, che non solo può scegliere quali lezioni svolgere, ma anche utilizzarle in modo flessibile: ciascuna lezione si presta infatti a un uso “veloce”, limitato alle prime due pagine e alla pratica finale, o a uno svolgimento completo che prevede lo sviluppo di tutte le pagine della lezione (Per approfondire e Esercizi e altre letture).
La Guida per l’insegnante propone una serie di materiali utili sia all’organizzazione del lavoro in classe sia alla verifica delle competenze raggiunte. Le griglie di soluzione e i parametri di valutazione completano la proposta